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Il nuovo progetto di tavolo operatorio consente un lavoro efficiente in sala operatoria
[23. Novembre 2011 - 15:02]
Flessibilità nel soddisfare ogni esigenza del cliente
Tuttlingen, novembre 2011 - Il costruttore di apparecchiature medicali e specialista per i tavoli operatori mobili BERCHTOLD ha rivoluzionato i suoi rinomati modelli di tavolo operatorio OPERON D 850, D 820 e D 760. Adesso gli utenti possono configurare singolarmente il tavolo nel modo più appropriato alla disciplina chirurgica e al tipo di accesso al campo operatorio richiesti.
Con il nuovo principio di configurazione in tre passaggi dei tavoli operatori BERCHTOLD ogni utente ottiene esattamente il tavolo di cui ha bisogno, più conveniente rispetto a molti costosi tavoli speciali e che si adegua a tutti i metodi operativi. "Abbiamo ampliato gradualmente la nostra gamma di tavoli operatori e oggi siamo in grado di adattare singolarmente ogni tavolo operatorio grazie a nuovi componenti e a un software di vendita progettato appositamente per la linea OPERON", afferma Stefan Kreidler, Product Manager per i tavoli operatori presso l'impresa di Tuttlingen. "Con il software di BERCHTOLD qualunque variante di tavolo anche solo immaginabile diventa un prodotto standard velocemente disponibile."
Tavoli flessibili facilitano la routine clinica quotidiana e sono più economici
Tutti i tavoli OPERON assicurano soprattutto la massima sicurezza e qualità. Plastiche pregiate e componenti tecnici perfezionati consentono un accesso illimitato con pazienti fino a 450 chili di peso. Il piano operatorio può essere accorciato o allungato con diversi componenti grazie ai punti di giunzione OPERON e può essere dotato di accessori speciali per diversi posizionamenti del paziente. Inoltre, i piani del tavolo e gli accessori speciali sono intercambiabili e ampliabili in qualunque momento. "Con questa modularità le attività in sala operatoria si svolgono in modo più efficiente, perché si riducono i tempi di conversione", sottolinea Kreidler e continua: "I moderni tavoli operatori oggi dovrebbero essere così flessibili da potersi combinare in ogni momento con nuove tecnologie." Ad esempio, i tavoli OPERON si adattano in modo ottimale alla chirurgia robotizzata. Altezza minima limitata e buon accesso al tavolo consentono un posizionamento esatto di apparecchiature e paziente.
Tre passaggi per creare il tavolo operatorio ideale
Con il nuovo concetto di tavolo operatorio l'utente può creare passo dopo passo il proprio prodotto finale personalizzato. Innanzitutto seleziona un tavolo base che soddisfi le sue esigenze in termini di intervallo di regolazione in altezza e tipo di piano operatorio (con o senza traslazione longitudinale). Il modello OPERON D 850 con il maggiore intervallo di regolazione in altezza da 580 a 1.180 millimetri è ideale per interventi sia in piedi sia seduti. I modelli D 850 e D 820 dispongono di una funzionalità di traslazione longitudinale motorizzata di 423 millimetri. Il modello D 760 non è dotato di traslazione longitudinale. Per la successiva configurazione del piano operatorio sono disponibili diversi supporti per testa e schiena e diverse sezioni gambe. Nel terzo passaggio il tavolo operatorio viene attrezzato con un assortimento del molteplice programma di accessori BERCHTOLD per tavoli standard per il posizionamento generale oppure con accessori speciali per interventi chirurgici complessi.
Modulare e multifunzione
Il tavolo OPERON non convince solo grazie alla sua modularità, ma anche per la sua tecnica funzionale. Così varianti di equipaggiamento che originariamente erano riservate esclusivamente al modello OPERON D 850, come la regolazione di livello, adesso sono opzioni disponibili in tutti i tre tavoli base. Quattro cilindri, integrati in ogni angolo della base del tavolo, rilevano in modo completamente automatico le eventuali irregolarità del pavimento, le compensano e in tal modo forniscono stabilità. Allo stesso modo adesso è disponibile per ogni tavolo base un comando manuale dotato di un design chiaro e retroilluminato. La retroilluminazione consente una manovrabilità sicura in ambienti in penombra come, ad esempio, durante interventi endoscopici. Inoltre, tutti i tavoli dispongono già nella loro dotazione di base di un secondo cosiddetto comando manuale di emergenza. In tal modo, insieme alla pompa a pedale, è sempre possibile regolare il tavolo anche manualmente.
Il tavolo operatorio è composto di piani in resistente fibra di carbonio oppure in fenolo, a scelta dell'utente. La fibra di carbonio (CFK) offre da un lato il vantaggio di essere più leggera del fenolo, per una maggiore maneggevolezza dei singoli piani. Dall'altro lato riduce sensibilmente il carico radiante durante la radioscopia e in tal modo offre una maggiore protezione a paziente ed équipe chirurgica. Il fenolo è un'alternativa economicamente interessante. Tutti i tavoli offrono un'ampia finestra di imaging e condizioni ottimali per un accesso senza ostacoli con l'arco a C. I tavoli sono anche provvisti sull'intera lunghezza, anche nella zona sovrastante la colonna, di un tunnel continuo con cassetta radiografica. È dunque in grado di contribuire all'acquisizione di immagini ottimali anche nella radiografia tradizionale.
Per una profilassi da decubito ottimale il piano operatorio di tutti i tavoli può essere dotato di cuscini in gel oppure in materiale espanso termoattivo e altamente viscoelastico. Entrambi i tipi di cuscini si adattano in modo ottimale al corpo e in tal modo offrono un'estesa distribuzione della pressione e proteggono i pazienti dalla formazione di piaghe da pressione. Con la propulsione InstaDrive tutti i modelli possono essere manovrati facilmente e comodamente da una sola persona, anche se su di essi devono essere posizionati pazienti obesi fino a 450 chili di peso.
La migliore possibilità di posizionamento per ogni paziente
Sono arrivati nuovi ulteriori componenti. Con il supporto schiena diviso è possibile posizionare in modo ottimale anche pazienti con diverse corporature. A tale scopo il personale chirurgico utilizzerà una o entrambe le parti della placca divisa. Oltre al supporto testa standard BERCHTOLD offre anche un supporto testa a doppio giunto, che consente un comodo sostegno dell'area della nuca del paziente in caso di installazione inclinata e, in posizione laterale, un posizionamento anatomicamente corretto della testa e della colonna vertebrale del collo. In alternativa alla versione lunga, il costruttore di apparecchiature medicali ha in programma anche una sezione gambe divisa per una versione corta. In tal modo il chirurgo dispone di migliori possibilità di accesso all'area addominale dal lato gambe. Per poter servire meglio i mercati internazionali, adesso è disponibile anche una sezione bacino senza ascensore reni. "Diversi mercati hanno diverse esigenze. In qualità di azienda orientata al cliente prendiamo seriamente in considerazione i desideri dei nostri clienti e andiamo incontro alle loro esigenze", afferma il Product Manager.

Versione di base del modello OPERON D 820 con supporto testa a doppio giunto, supporto schiena diviso e sezione gambe divisa.

Con il nuovo principio di modularità BERCHTOLD ogni tavolo può essere configurato singolarmente e in modo conveniente.

Grazie ai punti di giunzione OPERON tutti i tavoli operatori possono essere completati con ulteriori componenti in modo semplice e veloce.
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